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 ANVUR!? CHI ERA COSTUI?

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MessaggioTitolo: ANVUR!? CHI ERA COSTUI?   Mer Dic 31, 2008 5:01 pm

Questo ente-Carneade non è altri che il più grande trascurato dall'opinione pubblica e politica a riguardo del recente dibattito sull'università e sulla ricerca. Tenterò di essere più sintetico possibile al fine di trattare tale ente in funzione di un discorso che vada ad incidere sugli errati atteggiamenti da parte dell'attuale Ministro della pubblica Istruzione nei sui confronti.
Partiamo subito col dire che ANVUR sta per Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca, istituito durante lo scorso governo Prodi, voluto fortemente dall'ex MUR Fabio Mussi. Si proponeva con tale agenzia di accorpare il Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca (CIVR) e il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU), mantenendo alcuni criteri di valutazione di entrambi e sopratutto le stesse risorse finanziarie. Tale Agenzia è chiamata a valutare attraverso criteri efficienti, snelli, omogenei ed imparziali le singole sedi italiane adibite alla ricerca e allo studio universitario e fare rapporto al Parlamento stesso entro l'anno, affinchè sia possibile una riqualificazione della ricerca e dello studio universitario per meglio identificare l'Italia in Europa e nel mondo e per meglio agevolare il compito del Ministro della Pubblica Istruzione nel presentare un disegno di legge inerente alla regolamentazione dell'Università e della Ricerca. Per far ciò, l'ANVUR, composto, per velocizzare meglio la valutazione finale, da un'esecutivo di poche persone (tra i quali è preferibile che almeno 2 siano qualificati esperti stranieri) affini alla materia da giudicare (CAPITO, AVVOCATESSA MARYSTAR?), si avvale della collaborazione degli STUDENTI E DEI RICERCATORI STESSI, chimati a stendere un giudizio, attraverso questionari (che rimarranno anonimi, nel rispetto della privacy), sulla Didattica e sulla Ricerca. Tali dati e, di conseguenza, il quadro generale della valutazione dell'ANVUR dei singoli settori sotto esami debbono essere resi pubblici nel modo più rigoroso possibile a tutta la filiera dell'Università, fino alla sua struttura gestionale minima, cioè ai Dipartimenti. Non va dimenticato che, essendovi in Italia diversi tipi di Facoltà, di corsi di laurea, di settori di Ricerca, i sistemi di valutazione dell'Anvur non possono venire applicati con rigore ed in egual misura ciascuno degli enti qui sopra trattati (es: una Facoltà di Lettere e Filosofia non può essere valutata con criteri appartenenti ad un tipo di valutazione da applicare ad una Facoltà scientifica). Da qui, il bisogno di un sistema di valutazione che mantenga caratteri di flessibilità che permettano all'Agenzia di evolversi ed adattarsi con il progredire della conoscenza acquisita sul campo; e sempre da qui, il bisogno di un esecutivo competente nella materia che è chiamato ad esaminare, in favore di una riduzione del campo burocratico.
Va sottolinato che secondo il decreto-legge del 2006 proposto da Mussi, dalla valutazione finale dell'Anvur, "non devono derivare oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato" (comma 145). Questo significa che una crisi economica di Stato non deve influenzare in alcun modo la condotta dell'Agenzia (CAPITO, MINISTRO GIULIO TREMONTI?). Qunidi l'Anvur non è un agenzia in funzione di una finanziaria ma "un'istituzione terza, indipendente dai soggetti che valuta, e dal Governo che valuterà la qualità del sistema e dei suoi singoli comparti, consentendo di orientare gli investimenti, per premiare il MERITO, i migliori risultati e i miglioramenti delle prestazioni.". Così parlava Mussi, il 07 aprile del 2008, contento che il regolamento dell'Anvur fosse pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale....

Ma che cosa accade il 17 giugno dello stesso anno? Il neo Ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini boccia senza esitazione l'ANVUR perchè ritenuto “Una costosissima struttura ad alto tasso di burocrazia e rigidità”.


Ora mi si deve spiegare come mai, da una bocciatura così poco chiara, siamo arrivati a quello che è la 133 e la sua sorella, la 180, quando proprio questa, nei riguardi della ripartizione del FFO (Fondo di Finanziamento ordinario) e del Fondo straordinario, allude, senza indicare specificatamente, i criteri e i tipi di persone adatti ad affrontare la situazione.
Per non parlare poi del termine "costosissima" con la quale la signora Gelmini individua l'Anvur, non riflettendo sul fatto che questa agenzia limiterebbe i costi di parecchio, giacchè, come si è gia visto, incorpora due enti di valutazione (CIVR e CNVSU), garantendo più qualità. Difatto si è già detto quanto la scelta di pochi esaminatori e competenti nel settore, rispondano ad un esigenza di velocizzare i procedimenti di valutazione: e allora perchè considerare tale Agenzia, una "struttura ad alto tasso di burocrazia e rigidità”? (dichiarazione ancora infondata, giacchè l'Anvur non è stato mai messo in pratica)

Insomma, a voi i commenti.
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Lady Marian

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MessaggioTitolo: Re: ANVUR!? CHI ERA COSTUI?   Gio Gen 01, 2009 10:37 pm

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